ROMA - «Il maggior incasso previsto dalla maggiorazione dell'aliquota Irap 2016 a carico degli esercenti nei cui locali risultano installati apparecchi per il gioco nei loro locali ancora non c'è semplicemente perché non è ancora stato riscosso. I conti li faremo nel 2017, quando l'Agenzia delle Entrate avrà introitato l'Irap relativa all'anno di imposta 2016». E' la risposta del vicepresidente della Regione Veneto Gianluca Forcolin alle interrogazioni mosse in questi giorni da alcuni consiglieri regionali di opposizione in merito alla cosiddetta 'tassa sul gioco' introdotta con la legge regionale di Stabilità 2015. «L'articolo 20 della legge di stabilità 2015 prevede che dal 1 gennaio 2016 l'aliquota Irap a carico degli esercenti nei cui locali risultano installate apparecchiature per il gioco sia aumentata dello 0,2% . Ma il gettito fiscale di questa maggiorazione, come qualunque contribuente sa, verrà quantificato e riscosso nel 2017. La Direzione Tributi della Regione Veneto, per parte sua, ha già informato l'Agenzia delle Entrate perché aggiorni l'apposita modulistica per le dichiarazioni dei redditi 2017 relative ai redditi percepiti nel 2016: quindi nessuna dimenticanza o promessa tradita. Solo l'anno prossimo, nel 2017, a dichiarazioni dei redditi chiuse e consegnate, sarà possibile conoscere l'ammontare dei proventi dell'addizionale Irap 2016 da destinare alle azioni di prevenzione e contrasto al gioco patologico già avviate da Comuni e Ulss del Veneto», ha concluso. RED/Agipro