ROMA - Sospendere e annullare l’ordinanza del Comune di Firenze che limita l’orario di esercizio per le slot machine e le vlt: è quanto chiedono i ricorsi presentati da 16 società e che verranno discussi nei prossimi giorni al Tar Toscana, come si legge sull’edizione fiorentina del quotidiano "La Repubblica". Dall’entrata in vigore del provvedimento sono stati effettuati dai vigili 252 controlli, che hanno portato a 46 sanzioni. I ricorsi si basano sulla «mancata concertazione e irragionevolezza degli orari imposti», contestando anche i dati a supporto dell’ordinanza del sindaco Dario Nardella.

Il provvedimento comunale, in vigore dallo scorso 5 settembre, prevede che le sale gioco autorizzate possano essere aperte dalle 16 alle 22 di tutti i giorni, festivi compresi, mentre l’orario di funzionamento di slot e VLT presenti in altri esercizi autorizzati (bar, ristoranti, alberghi, rivendite di tabacchi, esercizi commerciali, agenzie di scommesse, sale bingo) è fissato dalle 16 alle 20 di tutti i giorni, festivi compresi: durante il periodo di non funzionamento, gli apparecchi devono essere completamente spenti. Secondo quanto prevede l’ordinanza, chiunque viola queste disposizioni è soggetto alla sanzione amministrativa da 200 a 500 euro; in caso di reiterazione di violazione delle norme di orario previste dall’ordinanza, si applica la sospensione da uno a quattro giorni dell’attività della sala giochi autorizzata o del funzionamento degli apparecchi. PG/Agipro