ROMA – Entra nel vivo il processo contro il presunto sistema criminale che avrebbe gestito il gioco illegale nell’aversano per conto del clan dei Casalesi. Durante l’ultima udienza, la Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) ha formulato otto richieste di condanna.

Secondo l’impianto accusatorio, il clan avrebbe imposto un sistema fondato sull’utilizzo di piattaforme online non autorizzate e apparecchi da gioco illegali. Questi ultimi venivano installati in bar ed esercizi commerciali senza essere collegati alla rete telematica dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (Adm). Al contempo, venivano gestite scommesse clandestine online coinvolgendo anche agenzie autorizzate che avrebbero ricevuto, in cambio, una percentuale sui profitti.

I magistrati hanno formulato le richieste di condanna per gli imputati che hanno optato per il rito abbreviato. Per il presunto capo dell’organizzazione, la Procura ha chiesto una pena superiore ai sette anni di reclusione, mentre per gli altri imputati le richieste variano dai due agli oltre sei anni, in base ai ruoli ricoperti nel sistema.

Il procedimento proseguirà nelle prossime settimane: il giudice Logozzo ha fissato la nuova udienza per il 18 febbraio 2026.

EMT/Agipro