ROMA - Sul gioco d'azzardo «siamo disponibili a condividere un percorso di mediazione, ma deve essere attento al territorio e alle persone. Ciò che lo Stato guadagna, poi lo spende per curare le persone nelle sue strutture: questo deve far riflettere. Comunque non si possono escludere i Comuni da questo processo». Lo ha detto il vicesindaco di Milano Ada Lucia De Cesaris a Radio Popolare. «Non è un problema di potere, ma di competenze. Molto Comuni hanno fatto provvedimenti ottenendo risultati e la battaglia sugli orari è ormai consolidata». A Milano «tra quelle che hanno tentato di aprire e quelle che non hanno aperto» le sale slot bloccate sono circa 15, di cui però 3 o 4 che «hanno a che fare con sale scommesse hanno riaperto e siamo in attesa del Consiglio di Stato. Intanto il provvedimento sugli orari sta oggettivamente modificando i comportamenti», ha concluso. RED/Agipro