ROMA - I limiti orari per l’accensione delle slot machine previsti dal Comune di Milano superano l'esame del Consiglio di Stato. I giudici amministrativi hanno respinto la richiesta di sospensiva - già presentata e bocciata dal Tar Lombardia a marzo - presentata dalla società titolare di una sala slot contro le cosiddette "ordinanze Pisapia", che dal 2014 stabiliscono orari precisi per il funzionamento degli apparecchi (dalle 9 alle 12 e dalle 18 alle 23). 
I giudici hanno sottolineato in particolare il richiamo all'intesa del 2017 siglata tra Stato ed enti locali sul riordino dei giochi, che disponeva una limitazione massima di sei ore al giorno, e la circolare del Ministero dell'Interno dello scorso novembre, che ribadiva la validità dell'accordo: entrambi i provvedimenti «non possono spiegare alcuna efficacia invalidante sulle ordinanze sindacali del Comune di Milano, che sono state emanate nel 2014, ben prima di tali disposizioni». In ogni caso, prosegue l'ordinanza, «l’intesa medesima, non essendo stata recepita in un decreto ministeriale, non può essere ritenuta vincolante» I limiti orari nel Comune di Milano continueranno dunque a essere operativi, considerato anche che è «pienamente legittimo il potere sindacale di fissare gli orari di apertura delle sale giochi al fine di preservare la salute». LL/Agipro