ROMA - Si chiude in Consiglio di Stato la lunga vicenda giudiziaria sui nuovi e più stringenti requisiti per i concessionari slot, previsti dalla legge di stabilità 2011. La Quarta sezione ha respinto il ricorso presentato da Global Starnet (ex BPlus) nel 2012: in ballo, la gestione delle macchine in base alle disposizioni contenute nella vecchia concessione, anche dopo la nuova convenzione diventata operativa nel 2013. Dopo un lungo iter che ha portato la questione in Corte Costituzionale e poi in Corte di Giustizia Europea, Palazzo Spada conferma che le nuove norme «sono dichiaratamente rivolte a contemperare gli interessi privati dei concessionari con i prevalenti interessi pubblici coinvolti nel settore dei giochi e delle scommesse e a migliorarne la tutela, senza che sia dato di rinvenire elementi di arbitrarietà nella loro individuazione». Per raggiungere questi obiettivi sono dunque necessari «elevati requisiti di onorabilità, di affidabilità e di solidità economico-finanziaria dei concessionari, in considerazione del rilevante valore economico delle attività connesse con il gioco e della conseguente necessità di prevenirne l’esercizio in maniera fraudolenta o per fini criminali». Le nuove disposizioni - sul rapporto di indebitamento, la solidità patrimoniale e gli indicatori utilizzati nell'atto integrativo dell'Agenzia Dogane e Monopoli - non possono essere «considerate modifiche "stravolgenti"», rispetto al vecchio testo della convenzione. LL/Agipro
Slot, Consiglio di Stato conferma nuovi requisiti concessionari: "Norme necessarie per prevenire frodi e garantire interessi pubblici"