ROMA - E' legittima la disciplina sul "distanziometro" del Comune San Michele All'Adige, in provincia di Trento. E' quanto si legge nel parere della Seconda Sezione del Consiglio di Stato, che ritiene sia da rigettare il ricorso proposto da Confcommercio Imprese Trentino e la società Euromatic al Presidente della Repubblica. Il collegio ha escluso violazioni della libertà d'impresa, poiché le regole sulle distanza (minimo 300 metri dai luoghi sensibili) hanno come obiettivo la tutela della salute e la prevenzione della ludopatia, una dipendenza riferibile anche al gioco lecito e non solo -  secondo quanto sostenuto -  al gioco d'azzardo illegale. Infondate anche le censure costituzionali. "La semplice circostanza che la disciplina normativa attenga a un bene giuridico fondamentale non vale, dunque, di per sé, a escludere la potestà legislativa regionale o provinciale, radicando quella statale", si legge nel parere. FP/Agipro