ROMA - Le procedure per la restituzione dello 0,5% del prelievo sulle slot, che gli operatori italiani anticipano nel corso dell’anno (e che viene restituito loro dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ndr), non costituiscono aiuto di Stato, ma riguardano i contratti privati tra concessionari e gestori. E’ quanto si legge nella risposta che la Commissione Europea ha fornito ad alcuni operatori del settore, che nel 2016 avevano presentato un reclamo ufficiale a Bruxelles.
Secondo la Commissione, si legge nella risposta fornita, «gli importi che i concessionari chiedono ai proprietari-gestori non possono essere considerati imputabili allo Stato», ma fanno parte «di contratti privati tra i concessionari e i proprietari-gestori e lo Stato non impone in alcun modo ai concessionari la retribuzione che questi richiedono ai terzi». Inoltre gli importi «non possono essere considerati risorse statali», dal momento che «i contratti sottoscritti precisano che gli importi» diventano al momento della sottoscrizione «capitale di proprietà dei concessionari».
PG/Agipro