ROMA - Condanna per truffa confermata nei confronti di un imputato ligure, condannato a un anno e otto mesi di reclusione dal Tribunale di Savona e dalla Corte di Appello di Genova per aver venduto prodotti di gioco fittizi, mai consegnati agli acquirenti. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dell'imputato, accusato di aver proposto a diversi esercenti l'acquisto di beni, esibendo «una sorta di tesserino di merito». La tesi della difesa, secondo cui si trattava solo di inadempimenti contrattuali, è stata bocciata dal Collegio della Seconda sezione, che pure ha ritenuto irrilevante che l'ingiusto profitto fosse incassato dal coimputato, suo socio. «Trattandosi di giochi d'azzardo da installare in un pubblico esercizio», scrive la Corte, si comprende come l'esibizione del falso tesserino «abbia avuto significativa efficacia». Il fatto che il denaro non venisse incassato direttamente «non escludeva la partecipazione al reato da parte dell'imputato, visto che era stato lui a negoziare i contratti, vantando di possedere titoli inesistenti presso i Monopoli, costituenti garanzia della legittimità sia sotto il profilo della bontà del prodotto tecnico e - concludono i giudici - vantando facili guadagni a favore dell'acquirente, vendendo alle persone offese altre presunte utilità e servizi, mai forniti nonostante le sollecitazioni delle vittime». LL/Agipro
Slot, Cassazione conferma condanna per truffa a gestore non autorizzato