ROMA - Dal 2007 in poi il prelievo erariale univo va versato anche per gli apparecchi da giochi privi di nulla osta; inoltre, anche l'esercente nel cui locale sono installate slot machine è responsabile del suo versamento. È quanto ribadisce la Cassazione nella sentenza che rigetta il ricorso presentato da un esercente ligure, nel cui negozio l'Agenzia Dogane e Monopoli aveva scoperto due apparecchi non collegati alla rete statale e privi di nulla osta. Nei confronti del ricorrente era stato emesso l'avviso di accertamento per il preu evaso per l'anno 2008, sanzione poi confermata dalla Commissione tributaria provinciale di Genova. La Cassazione ricorda che per l'anno 2008 va applicata la norma introdotta con la finanziaria dell'anno precedente, con cui «il legislatore ha esteso, a decorrere dal 1° gennaio 2007, il PREU anche ai giochi d'azzardo non muniti di nulla osta, prevedendone puntualmente l'obbligato in via principale e quello in via solidale». Quest'ultimo è «da identificare nel possessore dei locali in cui sono installati gli apparecchi e congegni privi del nullaosta», dunque la CTR ha «correttamente ritenuto il ricorrente responsabile del pagamento del tributo in via solidale con il proprietario degli apparecchi». LL/Agipro
Slot, Cassazione: dal 2007 esercenti responsabili del versamento preu per gli apparecchi non collegati