ROMA - È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale di oggi, 15 novembre, l'ordinanza dell'aprile scorso, del Tar Abruzzo che chiede l'intervento della Corte Costituzionale sull’inserimento delle caserme militari tra i luoghi sensibili sottoposti a “distanziometro” per l’installazione di slot e vlt. L'ordinanza è relativa al ricorso presentato dal titolare di una sala di Lanciano, contro la legge regionale adottata nel 2013. Alla sala è stata negata la licenza per operare, da Comune e Questura, sulla base della norma che vieta l'apertura di sale da gioco a una distanza inferiore a 300 metri da luoghi definiti "sensibili", tra cui scuole, strutture sanitarie, impianti sportivi, caserme, centri di aggregazione per anziani e giovani, e cimiteri. La legittimità costituzionale della norma abruzzese, però, dovrà essere esaminata dalla Consulta “nella parte in cui include le caserme militari tra i luoghi sensibili”.
RED/Agipro