ROMA -
Ventitré persone in carcere per far parte di un’associazione che ha tentato di taglieggiare un imprenditore del settore slot machine. E’ accaduto a Verona, protagonista Karl Plank, top manager di Novomatic Italia, società che produce slot machine e gestisce (attraverso la società Alistar) le sale gioco Admiral. Gli uomini del clan Mancuso gli hanno chiesto il pizzo «per lavorare tranquillo» e lui ha chiamato il 113 e ha fatto finire in carcere 23 persone che – secondo l'indagine - taglieggiavano tanti altri negozianti e imprenditori nel Veneto. Plank non solo ha avvertito la polizia ma ha anche testimoniato contro gli estorsori. Gli avevano dato appuntamento a Verona, nei locali di un centro studi, proprietà — è scritto nell'inchiesta - di un uomo del clan, adducendo l’intenzione di volere acquistare macchinette da installare in alcuni loro bar. I due interlocutori però sono venuti subito al sodo: «Al Sud le vostre sale ci danneggiano poiché i nostri bar lavorano meno. Dobbiamo collaborare. Voi qui al Nord lavorate senza problemi, lei deve venirci incontro». Con una scusa, riporta Italia Oggi, l'imprenditore si è assentato e ha telefonato alla polizia, che ha arrestato in flagrante i due, oltre al proprietario del centro studi. L’inchiesta si è poi allargata fino all’arresto di diversi altri membri dell’associazione criminale, legata alla ‘ndrangheta calabrese.
NT/Agipro