ROMA - «Una drastica riduzione fino quasi a togliere dai bar ai tabacchi qualsiasi macchinetta» per ricollocare le slot in «delle sale giochi fortemente specializzate»: le recenti dichiarazioni del sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta «sono tanto chiare quanto incoerenti rispetto a quanto da sempre affermato, dal medesimo, in sedi istituzionali e pubbliche». E’ quanto si legge in una nota di Astro, che sottolinea come «una “soluzione” del genere sarebbe devastante» e andrebbe «contro gli interessi dei contribuenti italiani, dell’economia, delle imprese, dei territori, della salute pubblica, spianando la strada a colossali interessi della criminalità sul controllo capillare dei pubblici esercizi destinati a tornare allo stato “brado” del 2003, con i videopoker nel ripostiglio».
Un “far west” dove le legalità sarebbe messa in pericolo insieme alla salute pubblica e agli interessi erariali: questi ultimi non solo ridotti per i mancati incassi - spiega la nota di Astro - ma anche per le azioni di risarcimento che intraprenderebbero gli operatori con regolare concessione dello Stato.
PG/Agipro