ROMA - Le scuole d'infanzia non rientrano tra i luoghi sensibili dai quali sale e apparecchi da gioco devono osservare una distanza minima di 500 metri. A stabilirlo è il Tar Lazio nella sentenza che accoglie il ricorso presentato dal titolare di una tabaccheria, a cui nel 2019 il Comune di Roma aveva ordinato la rimozione delle slot machine. Il provvedimento dell'Amministrazione era stato deciso in quanto la rivendita era ubicata a 150 metri da una scuola d'infanzia, inclusa tra «gli istituti scolastici di qualsiasi ordine e grado» e quindi tra i luoghi sensibili. Il Collegio della Seconda sezione fa però presente che alle scuole d'infanzia sono iscritti bambini tra i 3 e i 5 anni e che per questo non rientrano nella categoria degli istituti scolastici, ma in quella degli «istituti di formazione», che concorrono «all'educazione e allo sviluppo affettivo». Il ricorso risulta quindi fondato, con la conseguenza che la tabaccheria non risulta troppo vicina a un luogo sensibile. «Il Comune di Roma Capitale - conclude il Tar - è tenuto a conformarsi in via esecutiva alla presente decisione».
LL/Agipro
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