ROMA - Il bookmaker austriaco SKS365 pagherà – oltre ai 10mila euro già versati all’Agenzia delle dogane – anche l’imposta unica arretrata per le 1001 agenzie condonate grazie alla norma contenuta nella legge di Stabilità 2015. Lo apprende Agipronews da fonti della società, che confermano come la decisione sia arrivata al termine di un lungo e costruttivo confronto con la rete degli esercenti e con i funzionari commerciali. L’accordo prevede il saldo delle imposte da parte dell’operatore austriaco, a condizione che i centri raggiungano almeno il 75% del business dello stesso periodo dell’anno precedente: Un obiettivo che, a giudicare dal numero altissimo di adesioni, quasi tutti i titolari delle agenzie sentono di poter centrare, aggiungono da Vienna. Si tratta di un investimento complessivo da circa 100 milioni di euro, tra garanzie (70mila euro a punto vendita) e tasse, che dà valore al marchio anche nella prospettiva della partecipazione al riordino del 2016. L’obiettivo di SKS365 è poi quello di partire al più presto con il business del gioco online, un mercato nel quale la leadership è da qualche mese saldamente nelle mani del bookmaker inglese Bet365. Intanto, c’è da sistemare la parte finale della procedura di regolarizzazione: secondo fonti istituzionali interpellate da Agipronews, la prossima settimana si svolgeranno incontri tecnici tra gli uffici e i rappresentanti dei tre operatori che hanno condonato la propria rete, Goldbet, Betaland e la stessa SKS365, prima della firma del disciplinare, prevista a questo punto per i primissimi giorni di marzo. NT/Agipro