LUSSEMBURGO - "Tre gare, tre sentenze della Corte UE e tre procedure dichiarate discriminatorie su questioni pregiudiziali sollevate da innumerevoli autorità italiane su mia istanza". È' il commento a caldo di Daniela Agnello, avvocato di Stanleybet, a margine della lettura della sentenza della Corte UE sul caso-Laezza. "Il sistema concessorio italiano negli ultimi quindici anni è stato caratterizzato da misure - censurate dai giudici europei - che hanno privato la rete Stanleybet della sua capacità concorrenziale", ha aggiunto l'avvocato Agnello ad Agipronews.
NT/Agipro
Sentenza corte UE su caso-Laezza, Agnello (avv. Stanleybet): "Sistema italiano nuovamente censurato dai giudici europei"