GENOVA - "Sisal ha una storia incredibile, lunga 70 anni, in cui ha promosso il marchio, fornendo allo stesso tempo un supporto allo sport e alle comunità, grazie anche a continue innovazioni". E' quanto ha sottolineato Emilio Petrone, Ad di Sisal, intervenuto oggi al Festival della Comunicazione di Camogli, in cui ha illustrato l'evoluzione dell'azienda. "Ci sono marchi che ancora oggi sono riconoscibili, come il Totocalcio, nato dall'intuizione dei tre fondatori della Sisal, passando poi per il Totip, che in passato ha sponsorizzato per anni, oltre al rally anche la boxe. Da questa eredità abbiamo avuto l'esigenza di innovare". Una innovazione che passa per entrambi i settori in cui è impegnata l'azienda, il gioco e i servizi di pagamento. Nel gaming "la scelta non è mai giocare o non giocare, ma scegliere di regolare o meno il gioco - dice Petrone - Sisal offre gioco e divertimento rispettando le regole dello Stato, ma non solo. Cerchiamo anche di andare incontro al consumatore finale, sviluppando giochi che puntino a una dimensione sana, divertente e non pericolosa". La regolamentazione dei giochi in Italia "è stata ben gestita, come riconosciuto a livello internazionale, tanto che i giochi sono ritenuti appetibili anche l'interesse da operatori esteri". PG/Agipro

 

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