ROMA - La legge di Stabilità 2015 divide le strade di Sisal e Acadi. E se la società che gestisce il SuperEnalotto, in una nota, riferisce di “dover scegliere strade differenti di rappresentanza per una più ampia tutela del rapporto con tutte le componenti della filiera, dei propri partner e reti commerciali, inclusi i numerosi gestori ed esercenti, al fine di garantire la solidità e sostenibilità dell’intero settore”, dall’Associazione arrivano veri e propri segnali di guerra. In una riunione del Comitato Direttivo che si è tenuta questa mattina, Acadi ha infatti deciso di espellere la stessa Sisal “per grave violazione del codice etico” dall’associazione: a Sisal, riferiscono fonti Acadi, viene contestata la dismissione di un numero eccessivo di videolotteries – circa 1700 – nei giorni che hanno preceduto la “fotografia” del numero degli apparecchi collegati da ciascun concessionario, realizzata dall’Agenzia delle Dogane per distribuire - secondo quanto prevede la legge di Stabilità – l’onere del versamento dei 500 milioni di euro di tassa aggiuntiva annua. NT/Agipro