ROMA - Devono essere i Comuni tramite i vigili, e non l'Autorità di garanzia delle comunicazioni, a multare chi viola il divieto di pubblicità dei giochi d'azzardo. Lo chiedono, con una lettera al ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio, il sindaco di Cesena Paolo Lucchi e il vicesindaco Carlo Battistini, dopo l'approvazione della nuova norma contenuta nel Decreto dignità. La lettera è stata inviata per conoscenza anche al presidente di Anci e sindaco di Bari Antonio Decaro, in vista della prossima conversione in legge del decreto. Affidando la capacità di sanzionare ai Comuni, spiegano Lucchi e Battistini, si renderebbe «più concreto e più vicino ai cittadini il presidio del controllo e dell'attività di contrasto». Inoltre «le entrate che si otterrebbero in tal modo nelle casse comunali dovrebbero essere vincolate a sviluppare attività funzionali alla prevenzione e ad iniziative di educazione per i giovani, analogamente a quanto avviene per le sanzioni al Codice della strada».
RED/Agipro