ROMA – “Coinvolgendo le Regioni nella compartecipazione del gettito fiscale del gioco, come prevede la Legge di Bilancio 2026, il Governo intende sostenere il gioco legale, quello degli operatori e dei territori che fa da argine al gioco illegale. Un passaggio fondamentale per trovare un accordo per il riordino del gioco fisico”. Lo ha dichiarato Andrea De Bertoldi, deputato della Lega, nel corso della fiera internazionale sul gioco Sigma Central Europe, a Roma. 

“Il riordino del gioco fisico – ha spiegato De Bertoldi – è necessario per porre fine a una situazione di anarchia con leggi e regolamenti differenti da una Regione a l'altra, ma anche da un Comune all'altro. Bisogna poi intervenire sulla pressione fiscale del gioco fisico che è molto alta e lo penalizza. Un riequilibrio a costo zero con il gioco online mi sembra una misura equa e fattibile".

“La rete generalista del gioco è quella che più di tutte ha bisogno il prima possibile del riordino del gioco retail, a cui è legata la sopravvivenza di migliaia di famiglie e di posti di lavoro, con tanti esercizi commerciali spesso a gestione familiare”, ha commentato Emilio Zamparelli, presidente di Sts – Fit.

“Il gioco in Italia – ha aggiunto – è nato con la rete fisica generalista, presidio di legalità, e da questo si è evoluto. Una rete che ha sofferto più di tutte anche durante il Covid-19 quando è stata la prima a chiudere e l'ultima a ripartire. Giusto dare alle Regioni una compartecipazione delle entrate fiscali del gioco, da reinvestire nei territori in opere culturali, sociali e di riqualificazione. Ma mettiamo da parte strumenti come distanziometri e limitazioni orarie, che non sono serviti a nulla”.

DVA/Agipro