ROMA - I trenta condannati del caso “Gambling” – dopo la sentenza di primo grado del processo con rito abbreviato - dovranno risarcire ministero degli Interni e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che si erano costituiti parte civile. Lo ha stabilito il Giudice per l’Udienza Preliminare, Nicolò Marino. “Il risarcimento del danno sarà liquidato nella competente sede civile”, è scritto nel dispositivo di condanna degli imputati, mentre è stata rigettata l’istanza di provvisionale. Il Viminale aveva evidenziato – a causa dell’attività del gruppo criminale - danni patrimoniali e non patrimoniali, con una richiesta al Tribunale di due milioni di euro e una provvisionale di 500mila euro, mentre i Monopoli di Stato avevano lamentato danni per 4,2 milioni di euro per l’imposta non riscossa, con una provvisionale per due milioni di euro. Sarà ora il giudice civile a definire l’entità dei danni subiti dalle due amministrazioni. NT/Agipro
Sentenza “Gambling”: riconosciuti danni per Viminale e Agenzia delle Dogane, il Tribunale civile deciderà il risarcimento