LUSSEMBURGO - "È fondamentale che la Corte di Giustizia Europea non abbia messo in discussione il sistema italiano delle concessioni e, di conseguenza, la gara Monti del 2012". È quanto dichiara ad Agipronews Sergio Fiorentino, l'Avvocato dello Stato che ha seguito la causa Laezza in Corte di Giustizia, commentando la decisione dei giudici comunitari di questa mattina. "Non ci sono sorprese - aggiunge - la decisione è in linea con le conclusioni dell'Avvocato generale. L'ipotesi della Corte è che l'Italia abbia violato il principio di proporzionalità e che quindi la clausola della cessione gratuita della rete non vada applicata. Si tratta, come è noto, di una questione solo teorica perché la norma è stata abrogata dalla legge di Stabilità 2016. La domanda che tutti si fanno è se quella clausola può giustificare la mancata partecipazione alle gare da parte di alcuni operatori esteri. Penso di no, dal momento che la Corte di Giustizia dice che la norma non è discriminatoria, lasciando al giudice nazionale la scelta se applicarla o meno. Ora la palla passa ai tribunali italiani, dove sarà fondamentale spiegare bene la sentenza. In particolare alle corti penali", conclude. NT/Agipro