ROMA - Nessun accenno al settore del gioco nel discorso del presidente del Consiglio Giuseppe Conte in Aula al Senato. «Contrasteremo con ogni mezzo le mafie - ha detto fra l'altro - aggredendo le loro finanze, le loro economie e colpendo le reti di relazioni che consentono alle organizzazioni criminali di rendersi pervasive nell'ambito del tessuto socio economico». Il contratto di Governo siglato tra Movimento 5 Stelle e Lega, di cui Conte si farà "garante" prevede anche alcune misure sulla «tracciabilità dei flussi di denaro per contrastare l’evasione fiscale e le infiltrazioni mafiose» e sulla «trasparenza finanziaria per le società dell'azzardo».
Conte ha anche parlato della contrazione della spesa sanitaria: «Sarà compito di questo Governo invertire questa tendenza per garantire la necessaria equità nell'accesso alle cure. Le differenze socio-economiche non possono e non devono risultare discriminanti ai fini della tutela della salute per i nostri cittadini», ha spiegato. Nonostante nel contratto di Governo si legga della necessità di «contrastare il fenomeno della dipendenza» da gioco «che crea forti danni sia socio sanitari che all’economia sana, reale e produttiva», anche in questo caso, Conte non ha fatto alcun accenno al settore.
MSC/Agipro
Senato, il discorso di Conte: contrasto alle mafie e risorse alla sanità, nessun accenno ai giochi