ROMA - «Prevenire conflitti di interesse tra gli operatori delle scommesse sportive e gli organizzatori, incoraggiare le autorità di controllo delle scommesse sportive, lottare contro la frode e le scommesse sportive illecite». Sono gli obiettivi della Convenzione Ue contro la manipolazione delle scommesse sportive, siglata a Macolin nel 2014, e ratificata il 27 luglio scorso dal Consiglio dei Ministri. Il provvedimento governativo, pubblicato oggi sul sito del Senato, «identifica nell’Agenzia delle dogane e dei monopoli l’Autorità nazionale per la regolamentazione delle scommesse sportive». Il testo introduce anche una specifica disposizione che prevede «la confisca dei beni che costituiscono il prodotto, il profitto o il prezzo del reato, nonché dei beni e degli strumenti informatici o telematici che servirono o furono destinati a commettere il reato». La clausola di invarianza finanziaria dispone, infine, che «le amministrazioni pubbliche interessate provvedono all’attuazione delle disposizioni di cui alla presente legge con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica». 

SA/Agipro