ROMA - “Le proroghe erano prevedibili, ma l’obiettivo da gennaio devono essere le gare e realizzare gli accordi territoriali significativi con uniformità nazionale. E magari prevedere una compartecipazione degli enti locali al gettito”. Sono le parole di Andrea de Bertoldi, deputato del Gruppo Misto alla Camera, durante il seminario I-Com dedicato al settore dei giochi. Poi sul rapporto tra mondo del gioco e politica: “La politica deve cambiare atteggiamento verso una realtà imprenditoriale così importante come il gioco per il gettito erariale; ma da parte sua, il mondo del gioco non deve contrapporsi, ma essere unito all’interno delle professioni. Vedo che gli operatori spesso sono conflittuali e competitivi, forse dovrebbero fare squadra e rapportarsi con la politica con una sola voce”.
“Bisogna avere la determinazione di dire che sulle localizzazioni dei punti di gioco non possono decidere gli enti locali, è evidente che questo è un tema che non costruisce consenso – ha affermato Ettore Rosato, deputato di Azione -. Per il Governo dire che il Comune non può decidere, non porta consenso, però è chiarissimo a chiunque guarda con un minimo di indipendenza la vicenda, che non possono decidere i comuni su questi temi è impensabile, c’è un principio di concessione nazionale per il gioco, il fatto che ci sia una legislazione regionale sul gioco pare essenzialmente assurdo”.
RED/Agipro