ROMA - “Invitiamo Ughi a dimenticare il passato e ad associarsi con Stanleybet, per costruire insieme la rete unica legale di cui parla da sempre”. John Whittaker, Ceo di Stanleybet, risponde così a Maurizio Ughi, amministratore di Obiettivo 2016, che aveva espresso qualche perplessità sulla partecipazione del bookmaker inglese ai bandi di gara del 2016. “Tre sentenze della Corte Ue e una quarta in arrivo in favore di Stanleybet dimostrano che, contrariamente a quanto sostenuto da alcuni rappresentanti del settore, la nostra strategia legale non si basa su cavilli. Ughi non ha capito che è Stanleybet ora ad avere il controllo dei satelliti e non più lui come era avvenuto nel 2000: ora siamo noi a poter fare previsioni”, conclude Whittaker.    
NT/Agipro