ROMA - Rimarrà aperta almeno fino a marzo 2020 una sala scommesse di Vigevano (PV) a cui il Comune aveva imposto la chiusura e «il ripristino originale dei luoghi». Lo ha stabilito il Tar Lombardia accogliendo la richiesta di sospensiva del titolare dell'attività, rappresentato dall'avvocato Cino Benelli. Allo stato attuale, si legge nell'ordinanza del Tar, non esistono «evidenze puntuali» sul periodo dei lavori effettuati nel locale, e sul cambio di destinazione d'uso. Di conseguenza i giudici rilevano una «mancanza di certezza» sull'effettiva operatività delle disposizioni edilizie introdotte a livello regionale nel 2015, in particolare sui cambiamenti di destinazione d'uso dei locali. La norma in questione prevede che ogni mutamento è subordinato al permesso di costruire, assente nel caso della sala di Vigevano. Considerata l'incertezza temporale sui lavori, cioè se siano stati effettuati prima o dopo le nuove disposizioni, nessuna modifica dovrà essere effettuata nella sala «fino alla trattazione della causa nel merito», fissata il 17 marzo 2020. Per i giudici prevale l'«esigenza del privato alla prosecuzione dell’attività economica», mentre manca «un effettivo pregiudizio all’interesse pubblico» dovuto alla presenza della sala scommesse. LL/Agipro
Tar Lombardia, salva fino a marzo 2020 una sala di Vigevano: “Manca certezza sulla data effettiva dei lavori, nel frattempo prevalga l'interesse del privato"