ROMA - Le distanze minime da luoghi sensibili previsti dal regolamento comunale di Perugia e valide anche per le sale scommesse, rimangono in vigore: è quanto ha stabilito in un’ordinanza il Consiglio di Stato, che non ha accolto la domanda cautelare di un’agenzia contro la norma che prevede almeno 500 metri tra una sala giochi e posti come scuole e chiese. «Le censure sollevate non appaiono tali da superare le conclusioni raggiunte dal giudice di primo grado», scrivono i giudici. Ad aprile il Tar Umbria aveva già bocciato la richiesta di sospensione del provvedimento presentata dalla società: la sala, avevano scritto i giudici, non rispetta «le distanze minime di legge da luoghi sensibili quali centri per anziani, case di cura e chiese parrocchiali». A febbraio dello scorso anno il Consiglio Comunale di Perugia ha approvato una modifica alla legge regionale umbra, per includere tra le attività che devono rispettare i limiti dai luoghi sensibili anche le sale scommesse. LL/Agipro
Scommesse, Consiglio di Stato: niente stop a distanze minime per sale vicine a luoghi sensibili