ROMA - Il popolo delle scommesse appoggia incondizionatamente Theresa May e la sua decisione di convocare elezioni generali anticipate, per andare avanti con le procedure relative alla Brexit. È quanto rivelano i bookmaker internazionali dopo l’annuncio della premier britannica, che ha chiamato al voto la popolazione per il prossimo 8 giugno. Nelle prime 24 ore dopo l’annuncio sono state registrate scommesse quasi a senso unico sulla vittoria dei Tories, tanto che la quota sulla loro conferma al governo è crollata da 1,80 a 1,07, valutazione che tradotta in termini comuni vuol dire il 91% di probabilità di vittoria. Una conseguenza diretta dell’ingente volume di puntate piazzate sulla loro affermazione. Naomi Totten, portavoce di Betfair (la piattaforma dove i giocatori possono operare sia come scommettitori che come “banco”) rileva che «in una giornata appena abbiamo registrato un volume complessivo da quasi 900mila euro. E circa l’88% delle puntate è stato indirizzato sulla vittoria del partito conservatore». Di contro, la fiducia nel Labour Party è ai minimi storici: la quota sulla vittoria della coalizione di Jeremy Corbin è arrivata a 19 volte la posta, «la più alta da quando si accettano scommesse sulle elezioni» commentano ancora gli esperti d’oltremanica. Man mano che la fatidica data si avvicina, e considerata la grande tradizione britannica per questo tipo di scommesse, i bookmaker si aspettano un altro boom di giocate: «Abbiamo ricevuto puntate per 3,5 milioni di euro sulle ultime elezioni britanniche, per quasi 6 milioni su quelle statunitensi, ci aspettiamo altrettanto interesse per quelle dell’8 giugno» spiega Graham Sharpe, a capo della divisione scommesse politiche della sigla William Hill. La speranza dei bookmaker, però, è di non prendere altre clamorose cantonate, come quella sulla Brexit o su Trump (in cui a vincere fu l’esito dato come sfavorito), che hanno causato all’industria perdite milionarie. AG/Agipro