ROMA - “Non esistono ricerche che abbiano mai certificato una ludopatia a metro o a tempo. Un regolamento come quello Bergamo, con i limiti orari anche per le scommesse, è privo di logica”. Maurizio Ughi, amministratore unico di Obiettivo 2016, commenta così ad Agipronews il provvedimento che la giunta comunale di Bergamo si appresta ad approvare oggi, con lo stop per slot, scommesse e gratta e vinci per sei ore al giorno, in tre diverse fasce orarie.

“In questo momento chiunque cerca di mettere il cappello per avere dei vantaggi futuri dalla trattativa in corso fra Stato e Regioni - aggiunge Ughi - Sono tutte regole che non hanno una logica di prevenzione, ma solo strumenti per fare cassa. Sono regolamenti schizofrenici, per mettere un’ipoteca sull’eventuale distribuzione dei ricavi dai giochi che farà lo Stato”.

Misure “prive di senso, contro cui lo Stato dovrebbe garantirsi fissando le entrate erariali a quelle del 2015 - dice ancora Ughi - mentre agli enti locali andrebbero riservati solo i maggiori introiti”.

PG/Agipro