ROMA - Il titolare di una licenza per la raccolta di scommesse può allontanarsi dal proprio esercizio per un breve lasso di tempo, se motivato da "comuni esigenze". Lo ha stabilito il Tar della Sicilia, accogliendo il ricorso di un esercente di Palermo e annullando la sospensione di dieci giorni della licenza. Il provvedimento era stato diposto dalla Questura poiché, durante un controllo nel locale, era stata accertata l'assenza della responsabile, allontanatasi per acquistare il pranzo. I giudici hanno però spiegato che al titolare della licenza e dell'autorizzazione di pubblica sicurezza è “consentito di avvalersi di dipendenti sotto la sua personale direzione in caso di assenza temporanea dovuta a comuni esigenze”, come nel caso dell'acquisto del pranzo. Il tribunale regionale ha quindi stabilito che l'allontanamento per un tempo così breve non richiede la chiusura temporanea dell'esercizio, e che non si “comprende come il titolare dell’esercizio avrebbe dovuto organizzare il lavoro dei rappresentanti per la sicurezza per non lasciare 'scoperta' una simile – brevissima – assenza”.
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