ROMA - Dovrà essere valutata sulla base della nuova norma regionale sul "distanziometro" la chiusura di una sala scommesse in provincia di Taranto. Lo ha stabilito il Tar Puglia nell'ordinanza con cui ha accolto in parte l'istanza cautelare presentata dai gestori di una sala chiusa dal Questore. Il locale in questione aveva ricevuto un primo provvedimento di chiusura lo scorso maggio, per la violazione della distanza minima dai luoghi sensibili; tutto questo pochi giorni prima che il Consiglio regionale modificasse la legge che imponeva almeno 500 metri tra le sale da gioco e spazi "off limits" come scuole e chiese. La nuova versione della norma, arrivata a inizio giugno, ha ridotto la distanza minima a 250 metri. Su tale base i gestori della sala hanno provato a ottenere un riesame della Questura, ma la richiesta è stata bocciata. Per il Tar, però, le modifiche introdotte alla legge regionale «sembrano concretare i presupposti per l’esercizio del potere di revoca». La questione dovrà però essere approfondita nell'udienza di merito, fissata il 29 aprile 2020: «Le citate modifiche legislative prevedono la salvezza delle autorizzazioni concesse prima della data di entrata in vigore della predetta disposizione normativa - conclude il Tar - pur se non delle autorizzazioni già revocate a tale data, come nel caso di specie». LL/Agipro
Sala scommesse in bilico tra vecchio e nuovo distanziometro: il Tar Puglia deciderà nel 2020