ROMA - «Con la sentenza di oggi il Tar Lazio conferma che il gestore delle sale scommesse riveste la figura di agente contabile. Contrariamente a quanto sostenuto dall'Amministrazione, il gestore ha quindi una posizione qualificata che abilita l'interlocuzione diretta con l'Agenzia Dogane e Monopoli». L'avvocato Alfonso Lucia commenta così il ricorso vinto dal gestore di una sala contro contro il silenzio di ADM alla sua istanza «per il ritiro del titolo autorizzatorio» con il concessionario di riferimento. «Soprattutto - continua Lucia - la sentenza sancisce che l'interesse legittimo del gestore esige un'attenzione adeguata da parte dell'ordinamento, anche nei casi di utilizzo strumentale della concessione, al fine di tutela dell’interesse commerciale o anticoncorrenziale da parte dei concessionari», conclude. LL/Agipro