ROMA - Stanleybet «non ha intenzione di partecipare, né ora né in futuro, a nessun tipo di sanatoria»: è quanto si legge in una nota dell'azienda, che «continua ad operare una rete di CTD riconosciuta perfettamente legale dalla magistratura giudicante», convinta che, «in previsione dell’arrivo previsto ad inizio 2016, di una nuova sentenza della Corte di Giustizia, sia interesse sia di Stanley che dello Stato Italiano arrivare ad una soluzione prima della sentenza». Intanto l'operatore rafforza il suo dipartimento tecnico, finalizzato alla valorizzazione della licenza Italiana: Antonello Mele, Italiano, già Integration Manager di Bwin prima e di Active Games poi, raggiunge a Liverpool il Dipartimento IT della Stanley, che già impiega, a supporto delle operazioni in Europa, oltre 75 tecnici di altissimo livello. RED/Agipro
Scommesse, Stanleybet: «Nessuna intenzione di partecipare a sanatoria»