ROMA - Destinare lo 0,25% delle giocate sullo sport a una “integrity fee” per tutelare i match dalle possibili frodi: è il modello che le principali leghe sportive Usa ritengono necessario per rendere sostenibile l’avvio del betting a stelle e strisce. La proposta è stata rilanciata nel corso del Global Gaming Expo da Kenny Gersh, Executive Vice President della Major League di Baseball. «E’ una misura che punta a garantire equità, se qualcuno guadagna dai nostri sport e dai nostri eventi - ha detto Gersh - dobbiamo essere una delle parti in causa: non ci sarebbero scommesse sui New York Yankees o sui Boston Red Sox, se le squadre non giocassero». Una posizione che è stata contestata da Sara Slane, vice presidente della American Gaming Association: «Di sicuro servirà una norma, ma al momento noi investiamo milioni di dollari - ha detto - quello che vogliono le leghe è una parte dei nostri profitti, ma senza prendersi nessuno dei rischi associati alla nostra attività».
PG/Agipro