ROMA - Il Ministero dello Sviluppo Economico ha annullato la sanzione da 30mila euro disposta per il titolare di un bar di Lentini (SR) che svolgeva anche attività di punto vendita ricarica. È quanto si legge nel provvedimento firmato dal Dirigente dell’Ispettorato Territoriale Sicilia e che Agipronews ha potuto visionare. L’esercente era stato multato lo scorso luglio dalla Questura di Siracusa per la presunta violazione delle disposizioni contenute nel Codice delle Comunicazioni Elettroniche, che prevedono l’autorizzazione del Ministero per le imprese che forniscono servizi di internet point. Il titolare dell’attività, difeso dall’avvocato Antonella Lo Presti, ha successivamente impugnato la sanzione, evidenziando che i servizi di Internet Point e di PVR svolti nel bar erano attività secondarie e come tali non soggette all’autorizzazione e alla comunicazione agli organi competenti. Il provvedimento del Ministero ha confermato quanto sostenuto dal titolare dell’attività: «L’esercizio commerciale effettua il servizio dichiarato di internet point come attività secondaria», si legge nel documento, in cui viene spiegato che, come previsto dal Decreto del Fare, «se l’offerta di accesso internet point non costituisce attività primaria, non trova applicazione» quanto previsto dal Codice delle Comunicazioni Elettroniche. Il Ministero ha quindi annullato il verbale di contestazione, disponendone l’archiviazione. LL/Agipro
Scommesse, Sviluppo Economico: per gli internet point non è necessaria l’autorizzazione del Ministero