ROMA - Colpo di scena del Consiglio di Stato che ribalta - almeno fino al 29 agosto, data fissata per la camera di consiglio - la sentenza del Tar Lazio con cui tre giorni fa è stato dato il via libera al pagamento degli arretrati per 30 milioni relativi al prelievo dello 0,5% previsto dal decreto Salvasport del 2020. La decisione favorevole ai concessionari di scommesse arriva con il decreto urgente firmato oggi dal giudice Claudio Contessa. «L’esecuzione della determinazione direttoriale in data 5 gennaio 2023, impugnata in primo grado, è idonea ad arrecare alla società appellante un pregiudizio di eccezionale gravità, anche in considerazione dell’importo oggetto della richiesta», si legge nel provvedimento. Il rischio economico «presenta i caratteri dell’estrema gravità ed urgenza», visto che «alla data del 7 agosto 2023 verrà a scadenza il termine fissato dall’Agenzia per il versamento degli ‘importi aggiuntivi’». Più in generale, conclude il giudice, «deve essere demandata alla competente sede collegiale la questione se il limite finanziario per la dote del “Fondo salva sport” costituisca al contempo un limite assoluto al prelievo ovvero – secondo la tesi dell’amministrazione appellata – se tale limite sia riferito soltanto alla parte di prelievo destinata ad alimentare il richiamato fondo».
RED/Agipro

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