ROMA - Si è conclusa l'udienza pubblica nella seconda sezione del Tar del Lazio contro la determina di Adm con cui - lo scorso gennaio - sono stati chiesti gli arretrati del prelievo dello 0,5% previsto dal decreto Salvasport del 2020. I concessionari, nel sostenere nuovamente la loro posizione sulla non debenza del prelievo, hanno ricordato l'urgenza di avere una sentenza prima della scadenza ultima per il versamento, fissata per il 7 agosto.
LA VICENDA - La tassa era stata introdotta per sostenere i lavoratori dello sport di base dopo la prima fase della pandemia, e prevedeva un contributo complessivo di 40 milioni nel 2020 e 50 milioni nel 2021. La nuova interpretazione di Adm, su indicazione di Corte dei Conti e Ragioneria di Stato, è invece che il prelievo sulla raccolta doveva essere versato per tutto il periodo previsto (da maggio 2020 a dicembre 2021) e solo dopo una parte di esso doveva essere girata al fondo Salvasport. Da qui la richiesta degli arretrati: circa 40 milioni di euro in tutto che gli operatori dovrebbero versare entro il 7 agosto prossimo in caso di sconfitta al tribunale.
GM/Agipro
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