ROMA - «Quando si riesce a individuare uno schema» all'interno del perimetro del gioco legale, «si riesce ad operare in maniera continuativa» e ad intervenire tempestivamente, anche per contrastare il fenomeno del match fixing. «Sviluppando delle tecniche di analisi quantititiva che vanno a verificare le corrispondenze degli schemi, il gruppo anomalie delle scommesse sportive» dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli «ha segnalato Yana Sizikova, la tennista che perdeva sempre al quinto set e che è stata arrestata durante il Roland Garros». Lo ha ricordato il Direttore Generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Marcello Minenna, nel corso del convegno "Gambling: infiltrazioni mafiose nel gioco legale" organizzato a Salerno dalla Dia. La tennista russa - fermata dai poliziotti francesi dopo aver giocato una partita di doppio - era finita al centro di un'inchiesta della procura di Parigi per truffa e corruzione sportiva, per alcuni match che avrebbero generato un flusso anomalo di centinaia di migliaia di euro di scommesse.
MSC/Agipro