ROMA – “Con il discorso del gambling si tocca un tasto particolare. Non voglio interferire con questi temi, ma qui si parla di sport. Al momento ci sono delle normative che cercano di circoscrivere un certo tipo di attività nei confronti del gioco. Tuttavia è dimostrato scientificamente, per il mondo del calcio, che questo ha alimentato un certo tipo di attività parallela che non è alla luce del sole”. Così il presidente del Coni, Giovanni Malagò, durante un'audizione in Commissione parlamentare Antimafia, rispondendo a una domanda su illeciti sportivi collegati alle scommesse illegali.

Parlando della cooperazione fra Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e Coni nel monitoraggio di flussi anomali di scommesse sportive su determinati eventi, Malagò ha spiegato che esiste “un organismo di coordinamento che opera con una certa periodicità quando ci sono segnalazioni che si evidenziano chiaramente su giocate anomale o puntate eccessive a ridosso di una partita”. A quel punto, ha aggiunto il presidente del Coni, scatta automaticamente “un’inchiesta che vede Procura ordinaria e Procura dello Sport agire di competenza. Questo organismo funziona. Spesso, al di là delle individuazioni sulle giocate anomale, se le giocate sono non ufficiali è tutto più complicato”.

DVA/Agipro