ROMA - Si conclude con 48 assoluzioni il processo "Totem 2", costola dell'operazione "Totem", l'inchiesta della Dda di Messina che ha inferto un duro colpo al clan di Giostra. Disposta anche una condanna a 3 mesi di arresto. Al centro del processo la parte relativa alla gestione e alla collocazione in varie attività commerciali dei cosiddetti "totem", gli apparecchi collegati ad internet per effettuare le giocate. Il processo riguardava i gestori di sale giochi e centri scommesse; la sentenza è della Prima sezione penale del Tribunale di Messina che ha disposto 48 assoluzioni con la formula perché il fatto non sussiste. L'accusa contestava agli imputati di aver installato i totem nei locali, per lo più internet point, sale gioco, bar, per effettuare il gioco a distanza senza l'autorizzazione di Adm, agevolando così il gioco illegale. Inoltre dovevano rispondere di aver organizzato e gestito la raccolta di scommesse su eventi sportivi compiendo attività di intermediazione per conto di un allibratore straniero privo di concessione. I magistrati avevano contestato anche l'aggravante di aver commesso tutto per agevolare l'associazione mafiosa. Il tribunale ha accolto la richiesta di assoluzione che era stata proposta dallo stesso pubblico ministero.
RED/Agipro