ROMA - La quarta sezione del tribunale di Palermo ha condannato 15 persone, tra cui Benedetto Bacchi, il "re delle scommesse" al vertice dell’organizzazione criminale sgominata dalla Procura Antimafia con l’operazione "Game Over” del 2018, che aveva smantellato la rete di imprenditori e commercianti in affari con Cosa nostra per la gestione del business delle slot machine e delle scommesse. L'imprenditore - originario di Partinico, agli arresti domiciliari dopo essere stato a lungo in carcere - rispondeva a vario titolo di associazione mafiosa, estorsioni, riciclaggio, traffico di droga e concorso esterno ed è stato condannato a 18 anni, mentre i coimputati che rispondevano di reati minori hanno avuto pene comprese tra 4 anni e poco più di un anno. Gli imputati dovranno anche risarcire le parti civili. Il collegio presieduto da Riccardo Corleo ha anche sancito 9 assoluzioni.
Dalle indagini era emerso il sistema con cui Benedetto Bacchi (che gestiva il bookmaker maltese B2875, con sede legale a Malta, ndr) stringeva accordi con i capi delle associazioni criminali dei quartieri di Palermo, che avrebbero imposto le loro imprese quali unici soggetti legittimati a gestire apparecchi da gioco e scommesse online. A Bacchi sono stati confiscati anche poco meno di 4 milioni che erano stati sequestrati al momento dell'arresto.
RED/Agipro
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