ROMA – Il Tribunale della libertà di Palermo ha revocato le misure cautelari – due obblighi di dimora e un divieto di esercitare la professione di tecnico informatico - per tre dei dodici indagati nell’inchiesta che a Marsala, a gennaio, aveva individuato un giro di scommesse illegali da 23 milioni di euro. La decisione si oppone, dunque, a quella del gip del Tribunale di Marsala, accogliendo l’eccezione di “incompetenza territoriale”. Si suppone, perciò, che la medesima decisione possa essere estesa anche agli altri indagati, che potrebbero tornare in libertà e veder revocato l’obbligo di dimora nei rispettivi Comuni di residenza. Secondo gli investigatori, il giro di scommesse farebbe capo a due associazioni differenti, alle quali sono stati già sequestrati beni per 2,6 milioni di euro.
GF/Agipro
Scommesse illegali a Marsala, il Tribunale di Palermo revoca tre misure cautelari