ROMA - Sulle scommesse nel dilettantismo «serve un atto di responsabilità da parte del Governo e del Parlamento: basta scegliere il tipo di politica che si vuole portare avanti, considerando comunque che il mondo delle scommesse non è legato solo al mercato italiano, ma riguarda soprattutto il mondo asiatico e non credo che possiamo disciplinarlo attraverso una legge del nostro Stato». Lo ha detto il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, rispondendo alle domande di Salvatore Caiata (Gruppo Misto) e Domenico Furgiuele (Lega), nel corso di un'audizione in Commissione Cultura alla Camera, nell’ambito dell’esame del disegno di legge delega sull'ordinamento sportivo.
MSC/Agipro