ROMA - La Corte di Giustizia Europea ha ufficialmente rinviato ai tribunali italiani le ordinanze che estendono la sentenza Laezza ad alcuni titolari di centri collegati con operatori esteri: pubblicati in Gazzetta Ufficiale Europea 13 provvedimenti - relativi a una ventina di titolari di centri - con cui si ribadisce l’illegittimità della norma italiana, poi abrogata dal Governo, che prevede la cessione della rete al termine delle concessioni per le scommesse. Le ordinanze sono state trasmesse alla Corte di Cassazione e ai Tribunali di Bari, Bergamo, Frosinone e Salerno.
La sentenza Laezza ha stabilito che non è conforme ai principi comunitari una norma che impone al concessionario di cedere a titolo non oneroso - alla scadenza della concessione - l’uso dei beni materiali e immateriali di proprietà che costituiscono la rete di gestione e raccolta del gioco. Le ordinanze applicano anche a questi altri casi la decisione della Corte, affidando la verifica dei singoli casi ai giudici italiani che avevano inviato la questione in Lussemburgo.
RED/Agipro