ROMA – Il Gip di Reggio Calabria, Caterina Catalano, ha respinto l’istanza di scarcerazione presentata da Domenico LaGrotteria, numero uno di Betsolution4U, una delle società maltesi coinvolte nell’inchiesta “Gambling”. La decisione, che segue di pochi giorni un’ordinanza della Cassazione in cui si escludeva per l’indagato l’aggravante del metodo mafioso, è stata così spiegata dal giudice Catalano nell’ordinanza di rigetto: “Nulla è mutato rispetto all’ultima recentissima decisione su analoga istanza della difesa, sul rilievo che l’annullamento della Corte di Cassazione riguarda esclusivamente il profilo del metodo mafioso (peraltro nemmeno contestato) e non quello – sì contestato - dell’aggravante mafiosa”. Luca Cianferoni, avvocato difensore di Domenico LaGrotteria, preannuncia battaglia: “Nei prossimi giorni – dice ad Agipronews – presenteremo una nuova istanza di scarcerazione al Tribunale del riesame di Reggio Calabria, alla luce della macroscopica contraddizione tra quanto afferma la Cassazione e la decisione del Gip”. L’operazione “Gambling” aveva portato lo scorso 22 luglio all’arresto di 41 persone e al sequestro di beni per 2 miliardi di euro: al centro dell’indagine, un giro di scommesse online dall’Italia verso l’estero e gli intrecci con la criminalità organizzata calabrese. NT/Agipro