ROMA - «La verifica del green pass, dopo qualche difficoltà iniziale, non è un problema. La rete di giochi fisica ha però bisogno di controlli sul rispetto delle regole, di chiarezza normativa e di un intervento del Governo per un taglio delle tasse». Così Pasquale Chiacchio, presidente di "Giocare Legale", nel corso di Enada 2021. «Riusciamo a gestire gli ingressi nelle sale con certificazione, così come il contigentamento dei clienti e il distanziamento - spiega - tuttavia rimane insoluto il nodo di altri punti vendita con attività affini a quelle della rete scommesse che però non sono tenute a chiedere il green pass». Al quadro regolamentare incerto si accompagna il carico fiscale delle agenzie: «Arriviamo da un anno in cui il calo della spesa è arrivato anche al 50%, e in cui abbiamo vissuto due lockdown, uno dei quali di sette mesi consecutivi. Non ci aspettiamo aiuti diretti dal Governo, ma almeno un drastico calo del prelievo sì, e finora questo aspetto non è stato considerato. In questo momento la rete è in difficoltà, considerato anche che la lunga chiusura delle sale ha portato a una migrazione di clienti verso l'online», conclude.

LL/Agipro