ROMA - «Ancora arresti, ancora partite truccate, ancora scommesse: mese dopo mese, le diverse indagini confermano la necessità di intervenire legislativamente per vietare le scommesse nelle serie minori e, più in generale, per trovare rimedi a un inquinamento cui il mondo del calcio si trova fortemente esposto, dalle mafie che controllano le curve - vedi la condanna del capo ultras Rocco Dominello - ai rischi di riciclaggio nel capitale sociale. Dopo l'audizione del ministro dello Sport Luca Lotti prima della pausa estiva, puntiamo a definire una proposta di legge complessiva». Lo ha detto Marco Di Lello (PD), membro della Commissione Antimafia e coordinatore del comitato su Mafia e Sport. 
RED/Agipro