ROMA - Si chiude definitivamente la vicenda giudiziaria amministrativa di Easy World, bookmaker maltese che aveva aderito alla sanatoria prevista dalla legge di stabilità 2016. Il Consiglio di Stato ha respinto l'appello della società, che aveva impugnato la decadenza della concessione stabilita dall'Agenzia Dogane e Monopoli. Il provvedimento, disposto a gennaio 2018, era arrivato in seguito al mancato pagamento dell'imposta unica relativa al primo quadrimestre dell'anno precedente. I Monopoli avevano contestato anche il ritardo nella richiesta di verifica tecnico funzionale, il mancato collegamento dei punti vendita al totalizzatore, il mancato invio dei dati e irregolarità nelle modalità di raccolta. Con la sentenza pubblicata oggi il Consiglio di Stato conferma quanto già deciso dal Tar Lazio in primo grado, ovvero che il ricorso contro la decadenza è «tardivo e dunque irricevibile». Nemmeno l'istanza di autotutela con cui i Monopoli avevano momentaneamente sospeso la decadenza poteva riaprire il termine di impugnazione; tale atto «non determina la sospensione o l’interruzione del termine decadenziale per il ricorso giurisdizionale». Tali considerazioni, conclude il Consiglio di Stato, «consentono di fugare anche il dubbio che ci si trovi dinanzi ad un diniego di giustizia».
LL/Agipro
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