ROMA - La procura di Genova ha chiuso le indagini su sette persone accusate di avere messo in piedi, a vario titolo, un giro di scommesse clandestine e usura. Un mese fa erano state condannate le tre figure principali: Roberto Sechi a 6 anni e 4 mesi, Giovanni Bizzarro a 8 anni e Fabio Praticò a 3 anni. Adesso i sette indagati, come riporta l'agenzia di stampa Ansa, potranno decidere se farsi interrogare o meno.

L'anno scorso Sechi, Bizzarro e Praticò erano stati arrestati, con l'accusa di aver ottenuto dalle vittime centinaia di migliaia di euro applicando tassi dal 10 al 20% mensile, ma in alcuni casi anche del 20% settimanale. I sette per i quali sono state chiuse le indagini avrebbero gestito insieme ai tre le chat su cui scommettevano clandestinamente e il giro di prestiti di soldi.

Sechi era stato condannato nel 2006 con sentenza definitiva a cinque anni e quattro mesi, perché riconosciuto partecipe di un sodalizio di stampo mafioso presente sul territorio genovese e capeggiato dalla famiglia Fiandaca. Alcuni scommettitori, spesso ludopatici, per ripianare le perdite chiedevano soldi, sempre alla stessa banda che applicava i tassi usurari. Secondo gli investigatori, i partecipanti potevano giocare formulando le puntate sugli eventi sportivi, maturando un debito corrispondente alla somma che avevano scommesso.

FP/Agipro